Vai al contenuto

Tutto quello che c’è da sapere per importare alcolici da Mauritius: limiti, tasse e consigli

Torniamo da Mauritius con la valigia piena di rum, ed è al passaggio in dogana che iniziano i problemi. Le franchigie sono cambiate…

Douanier inspectant une bouteille de rhum mauricien à la douane d'un aéroport international

Torniamo da Mauritius con la valigia piena di rum, ed è al passaggio in dogana che iniziano i problemi. Le franchigie sono cambiate di recente, la tassazione mauriziana sugli alcolici è stata rivista e le regole dal lato francese dipendono dal volume riportato. Prima di caricare il carrello nel duty free dell’aeroporto SSR, è meglio conoscere i limiti esatti e le tasse applicabili da entrambi i lati.

Tassazione mauriziana sugli alcolici: cosa è cambiato con il Finance Act 2026

Il Finance Act 2026, pubblicato il 13 agosto 2026, ha modificato la tassazione degli alcolici a Mauritius. La tassazione si applica ora per litro di alcol assoluto, con tassi distinti a seconda del tipo di alcolico. I prodotti ottenuti da melassa o canna da zucchero (come il rum locale) rientrano in posizioni tariffarie specifiche, tassate diversamente rispetto ai whisky o vodka importati.

In pratica, ciò significa che il prezzo esposto nel negozio duty free non è sempre comparabile al costo reale una volta integrate le tasse. Un rum mauriziano acquistato in loco può sembrare molto economico, ma bisogna poi aggiungere i diritti all’arrivo in Francia per valutare il risparmio reale.

Altro punto da tenere a mente: la regolamentazione mauriziana disciplina la quantità e la finalità delle merci. Un volume troppo elevato può essere riclassificato come operazione commerciale, anche senza l’intenzione di rivendita. Riportare una decina di bottiglie dello stesso rum per “regalare alla famiglia” può essere sufficiente a scatenare un controllo rafforzato alla partenza da Mauritius.

Quando si desidera importare alcolici da Mauritius in regola, il primo passo consiste nel verificare questi limiti mauriziani prima ancora di interessarsi alle franchigie francesi.

Franchigie doganali all’arrivo a Mauritius: le nuove opzioni da settembre 2025

Viaggiatrice che sceglie bottiglie di alcol locale in un negozio duty-free a Mauritius

I viaggiatori che arrivano a Mauritius beneficiano di una franchigia sui prodotti alcolici, ma questa è stata ridotta nell’ambito del Budget 2025/26, con entrata in vigore il 1° settembre 2025. Esistono tre opzioni, e se ne può scegliere solo una:

  • Opzione 1: fino a 2 litri di whisky (contro 3 litri in precedenza), senza diritti doganali né tasse locali
  • Opzione 2: fino a 4 litri di vino (invece di 6 litri), nelle stesse condizioni
  • Opzione 3: una combinazione ridotta a 1 litro di whisky e 2 litri di vino, mentre la formula precedente consentiva 2 litri di whisky e 4 litri di vino

Questi limiti riguardano l’ingresso nel territorio mauriziano. Se portate una bottiglia di vino francese per una cena in loco, essa rientra in questo calcolo. Superare questi limiti comporta il pagamento immediato dei diritti al banco doganale dell’aeroporto SSR.

Un dettaglio spesso trascurato: il Customs Act mauriziano precisa che non è concessa alcuna riduzione per una carenza riscontrata in bottiglie di vino o alcolici. Una bottiglia danneggiata o parzialmente vuota durante il trasporto non beneficia di alcuna tolleranza. Essa conta per il suo volume dichiarato, punto e basta.

Ritorno in Francia da Mauritius: limiti e tasse per i paesi extra UE

Mauritius non è membro dell’Unione europea. Le franchigie applicabili al ritorno in Francia sono quindi quelle della categoria “Altra zona”, nettamente più restrittive rispetto a un ritorno dalla Spagna o dal Portogallo.

Per gli alcolici forti (rum, whisky, gin, vodka), la franchigia è limitata a 1 litro per persona. Per i vini tranquilli, sale a 4 litri. La birra è limitata a 16 litri. Questi volumi non si cumulano liberamente: un litro di rum e 4 litri di vino, è il massimo senza pagare diritti aggiuntivi.

Oltre, si applicano i diritti di accisa francesi, ai quali si aggiunge l’IVA. Il calcolo viene effettuato sulla quantità eccedente. Gli agenti delle dogane francesi considerano tutti i bagagli di un singolo viaggiatore, compresi gli acquisti effettuati nel duty free all’aeroporto di partenza.

Caso particolare dei DOM-TOM

I dipartimenti e le regioni d’oltremare (La Réunion, Guadalupa, Martinica, Mayotte, Guyana) così come le collettività d’oltremare sono classificati nella categoria “Altra zona” dalla dogana francese. Un ritorno da Mauritius verso La Réunion segue quindi le stesse regole di un ritorno verso la metropoli, nonostante la vicinanza geografica.

Tavolo con bottiglie di rum mauriziano, passaporto e modulo di dichiarazione doganale per importazione di alcol

Precauzioni concrete per evitare brutte sorprese in dogana

La teoria delle franchigie è una cosa, la realtà del passaggio in dogana è un’altra. Alcuni punti meritano di essere anticipati prima della partenza.

Non frazionate i vostri acquisti tra più valigie per eludere i limiti. I doganieri controllano per passeggero, non per bagaglio. Viaggiare in coppia raddoppia effettivamente la franchigia (2 litri di alcolici in totale per due persone), ma ogni viaggiatore deve poter giustificare i propri acquisti.

I ritorni variano su questo punto, ma alcuni viaggiatori segnalano controlli più frequenti sui voli diretti Mauritius-Parigi rispetto alle coincidenze. Conservare gli scontrini del duty free facilita la discussione in caso di verifica.

  • Conservare tutti gli scontrini di acquisto, compresi quelli dei negozi in città e del duty free aeroportuale
  • Imballare le bottiglie nei bagagli in stiva (i liquidi superiori a 100 ml sono vietati in cabina)
  • Dichiarare spontaneamente qualsiasi superamento della franchigia al passaggio in dogana, poiché le sanzioni per non dichiarazione sono più pesanti dei diritti stessi
  • Verificare che ogni bottiglia sia integra e sigillata, poiché non esiste alcuna tolleranza per i contenitori danneggiati secondo il Customs Act mauriziano

Il rum mauriziano rimane l’acquisto più comune e più controllato. I marchi locali sono spesso offerti a prezzi interessanti nel duty free, ma il risparmio reale dipende dal tasso di cambio, dal volume acquistato e dai diritti pagati all’arrivo. Un calcolo rapido prima della cassa evita delusioni al ritorno.

Tutto quello che c’è da sapere per importare alcolici da Mauritius: limiti, tasse e consigli