
Il TGV e lo Shinkansen oggi viaggiano a velocità commerciali molto simili. I due sistemi raggiungono un massimo di circa 320 km/h sui loro tratti più performanti, il che rende ogni confronto diretto più sfumato di quanto sembri. La risposta dipende da cosa si misura: la punta assoluta, la velocità in esercizio quotidiano, o la performance globale di un viaggio porta a porta.
Velocità massima in esercizio: un divario più sottile di quanto si creda
Lo Shinkansen più veloce in servizio corrente circola sulla linea Tohoku, dove i treni E5 e H5 raggiungono 320 km/h su alcuni tratti. È esattamente la stessa velocità dei TGV francesi più recenti sulle linee ad alta velocità (LGV).
La linea più emblematiche del Giappone, il Tokaido Shinkansen tra Tokyo e Shin-Osaka, rimane invece limitata a 285 km/h in esercizio. Il Nozomi più veloce copre questo tragitto in 2 h 21, un tempo notevole considerando la distanza e il numero di fermate. Un confronto dettagliato della velocità dello shinkansen vs tgv su Voyagoo permette di visualizzare queste differenze linea per linea.
Dal lato francese, i TGV recenti come il TGV M sono stati progettati per mantenere 320 km/h senza cercare di superare questa velocità. L’obiettivo industriale dichiarato dalla SNCF non è più la corsa al record di punta, ma l’ottimizzazione del compromesso tra velocità, consumo energetico e usura dell’infrastruttura.

Record assoluto su rotaia: un divario tra prova e realtà commerciale
Il record mondiale di velocità su rotaia appartiene al TGV. Nel 2007, il treno V150 ha raggiunto 574,8 km/h durante un test su un tratto appositamente attrezzato della LGV Est. Questo numero rimane imbattuto per un treno su ruote classiche.
Questo record non dice molto dell’esperienza quotidiana dei viaggiatori. Il treno utilizzato era stato alleggerito, il tratto preparato, la linea elettrica rinforzata. Nessun servizio commerciale ha mai avvicinato questa velocità, e nessuno ha intenzione di farlo. Un record di prova misura la capacità di un sistema spinto al limite, non la performance di una rete ferroviaria.
Il Giappone d’altronde non ha mai realmente cercato di battere questo record su rotaia convenzionale. La sua strategia a lungo termine punta su un’altra tecnologia: la levitazione magnetica.
Chūō Shinkansen maglev: la rottura tecnologica giapponese
Il prossimo vero salto di velocità ferroviaria probabilmente non verrà né dal TGV né dallo Shinkansen classico. Il progetto Chūō Shinkansen, linea maglev che collega Tokyo a Osaka, mira a una velocità commerciale di 500 km/h.
Questa tecnologia si basa sulla levitazione magnetica: il treno fluttua sopra la linea, eliminando l’attrito ruota-binario che limita i treni convenzionali. I dati disponibili non permettono di fissare una data di messa in servizio affidabile. Il cantiere accumula ritardi, in particolare per la perforazione del tunnel sotto le Alpi giapponesi, e i costi di questo megaprogetto ferroviario sono considerevoli.
La Francia non dispone di alcun programma comparabile a questo stadio. La Cina, invece, sta sviluppando i propri prototipi maglev e ha già presentato il CR450, un treno convenzionale progettato per superare nettamente i 300 km/h in esercizio. Il panorama mondiale dell’alta velocità ferroviaria si sta ridisegnando attorno a tre poli, e il duo storico TGV-Shinkansen non è più solo in corsa.
Ciò che la velocità pura non misura
Confrontare due treni solo in base alla loro velocità di punta o alla loro velocità massima in linea equivale a confrontare due auto in base al loro contachilometri. La performance reale di una rete ad alta velocità dipende da fattori che il numero di velocità non cattura:
- La frequenza delle corse: il Tokaido Shinkansen offre partenze ogni pochi minuti durante le ore di punta, una cadenza che il TGV non raggiunge su nessuna linea francese.
- La puntualità: la rete giapponese presenta ritardi medi dell’ordine di alcune decine di secondi all’anno, un livello che la SNCF non rivendica.
- Il tempo di viaggio porta a porta, che integra l’accesso alla stazione, i cambi e i controlli: su questo criterio, la densità della rete giapponese e l’ubicazione delle stazioni in centro città favoriscono lo Shinkansen.

Bilancio comparativo TGV e Shinkansen: velocità, tecnologia, rete
| Critero | TGV (Francia) | Shinkansen (Giappone) |
|---|---|---|
| Velocità massima in esercizio | 320 km/h | 320 km/h (Tohoku) / 285 km/h (Tokaido) |
| Record assoluto su rotaia | 574,8 km/h (test, 2007) | Non comparabile (strategia maglev) |
| Prossima generazione | TGV M (320 km/h, ottimizzazione energetica) | Chūō Shinkansen maglev (obiettivo 500 km/h) |
| Approccio industriale | Compromesso velocità/energia/costo | Rottura tecnologica (levitazione magnetica) |
Sulla carta, nessuno dei due treni è oggettivamente più veloce dell’altro in servizio commerciale. Il TGV detiene il record assoluto su rotaia, lo Shinkansen mostra una regolarità e una cadenza senza pari. Le due reti hanno raggiunto un plateau tecnico attorno ai 320 km/h, e le loro strategie di evoluzione divergono nettamente.
Il vero arbitraggio non riguarda più la velocità massima. L’affidabilità della rete, la frequenza e il tempo di viaggio globale pesano di più per un viaggiatore reale rispetto a qualche chilometro all’ora di differenza su un tratto dato. La prossima decade dirà se il maglev giapponese trasformerà questo equilibrio, o se l’alta velocità ferroviaria mondiale rimarrà saldamente ancorata attorno a questa soglia.