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Qual è il paese europeo che riceve meno migranti ogni anno?

Confrontare i volumi migratori tra i paesi europei richiede di scegliere un indicatore preciso. Il numero lordo di migranti accolti, il rapporto di primi titoli…

Agent des frontières européen contrôlant des documents dans un aéroport calme avec peu de passagers

Confrontare i volumi migratori tra i paesi europei implica la scelta di un indicatore preciso. Il numero lordo di migranti accolti, il rapporto di primi permessi di soggiorno per abitante o le domande di asilo registrate non designano lo stesso paese in fondo alla classifica. I dati Eurostat pubblicati a settembre 2026 permettono di decidere su diversi di questi criteri, e un ristretto gruppo di paesi appare sistematicamente tra i meno interessati dai flussi migratori in Europa.

Primi permessi di soggiorno rilasciati nel 2025: la tabella comparativa

Il primo permesso di soggiorno costituisce l’indicatore più affidabile per misurare l’accoglienza effettiva di cittadini non europei. Conta ogni persona autorizzata a risiedere per la prima volta in uno Stato membro, che si tratti di un motivo professionale, familiare, di studio o di protezione internazionale.

Secondo i dati Eurostat pubblicati l’11 settembre 2026, le differenze tra i paesi sono considerevoli. Rapportato alla popolazione, il rapporto varia da circa quattro permessi per 1.000 abitanti nei paesi meno aperti a diverse decine nei più ricettivi.

Paese Rapporto di primi permessi di soggiorno (per 1.000 abitanti, 2025)
Slovacchia ≈ 4
Repubblica Ceca ≈ 4
Romania ≈ 4
Estonia ≈ 4
Bulgaria ≈ 4

Questi cinque Stati formano un blocco omogeneo in fondo alla classifica europea. Per saperne di più su Pays de Bécherel, i dati incrociati confermano che la Slovacchia si distingue regolarmente come il paese che accoglie il minor numero di migranti all’interno dell’Unione europea.

Gruppo di migranti adulti in attesa in una sala amministrativa di un ufficio europeo per gli stranieri

Slovacchia e immigrazione: perché questo paese rimane indietro

La posizione della Slovacchia non è spiegabile da un solo fattore. Diversi elementi strutturali convergono per mantenere questo paese lontano dai grandi flussi migratori europei.

  • Un’economia orientata verso l’industria automobilistica e i servizi alle imprese, che genera meno richieste di manodopera straniera rispetto ai settori agricoli o dei servizi alla persona dominanti in altri Stati membri
  • Una politica migratoria restrittiva assunta, con procedure amministrative lunghe per l’ottenimento di permessi di soggiorno e un basso ricorso ai programmi di reinsediamento
  • Una posizione geografica nell’Europa centrale, lontana dalle principali rotte migratorie mediterranee e atlantiche che alimentano gli arrivi in Italia, Spagna o Grecia

La Slovacchia ha anche registrato il minor numero di domande di trasferimento Dublino nel 2025, con solo 49 domande in uscita secondo il rapporto annuale Eurostat pubblicato a luglio 2026. L’Estonia seguiva con 33 domande e la Lettonia con 23.

Questo numero, sebbene rifletta solo un aspetto del sistema d’asilo, illustra la scarsa integrazione del paese nei meccanismi di riammessione tra Stati membri.

Domande di asilo in Europa: un indicatore complementare

Le domande di asilo misurano un fenomeno diverso dai permessi di soggiorno. Un paese può rilasciare pochi permessi pur ricevendo un numero significativo di richiedenti asilo, o viceversa.

Nel 2025, le domande di asilo sono fortemente diminuite in diversi paesi tradizionalmente associati a politiche restrittive. La Danimarca aveva registrato solo 1.835 domande alla fine di novembre 2025. La Svezia, a lungo percepita come un paese di accoglienza principale, ha registrato un notevole calo delle sue domande nello stesso periodo.

Al contrario, Germania e Francia continuano a concentrare la maggior parte delle domande all’interno dell’Unione europea. Le differenze tra grandi e piccoli paesi si ampliano anche meccanicamente a causa della dimensione della popolazione: rapportare le domande al numero di abitanti modifica la classifica.

Flussi lordi e rapporti per abitante: due letture diverse

In volume lordo, i micro-Stati come il Liechtenstein o l’Islanda (fuori dall’UE ma nello spazio europeo) ricevono logicamente molto poche domande. All’interno dell’Unione, la Slovacchia, la Romania e la Bulgaria figurano sistematicamente tra i paesi che registrano il minor numero di domande di asilo in valore assoluto.

In rapporto per abitante, la gerarchia rimane simile per questi tre paesi, il che conferma che il loro basso volume non è un semplice effetto della dimensione demografica ma riflette una realtà strutturale.

Posto di frontiera europeo isolato in zona rurale con strada vuota e foresta di conifere

Cosa misura (e non misura) la classifica dei paesi europei in materia di migrazione

I dati Eurostat coprono i primi permessi di soggiorno rilasciati a cittadini di paesi terzi. Escludono la mobilità intra-europea, cioè i cittadini dell’Unione che si stabiliscono in un altro Stato membro. Questo punto cambia radicalmente la lettura per alcuni paesi.

La Romania, ad esempio, figura tra i paesi che rilasciano il minor numero di permessi a non europei. È invece un importante paese di emigrazione: centinaia di migliaia di romeni vivono in Italia, Spagna o Germania. Un paese poco aperto all’immigrazione extra-europea può essere molto connesso ai flussi migratori intra-UE.

  • I primi permessi di soggiorno non contabilizzano i rinnovi, il che sottostima la presenza straniera cumulata
  • Le domande di asilo non riflettono gli arrivi irregolari non registrati
  • I trasferimenti Dublino misurano la cooperazione amministrativa tra Stati, non i flussi reali di persone

Nessun indicatore unico è sufficiente per designare “il” paese che riceve il minor numero di migranti. Tuttavia, l’incrocio dei dati disponibili fa emergere un risultato coerente.

La Slovacchia appare come il paese dell’UE più regolarmente in fondo alla classifica, qualunque sia l’indicatore scelto: primi permessi di soggiorno, domande di asilo, meccanismo di Dublino. Gli altri paesi dell’Europa centrale (Repubblica Ceca, Romania, Bulgaria, Estonia) condividono livelli simili, ma la Slovacchia si distingue per la costanza della sua posizione su tutte le misure incrociate.

Qual è il paese europeo che riceve meno migranti ogni anno?